Chi ha paura dei Rosacroce? -Part. 4

Sproloqui e considerazioni

Gente, siamo arrivati alla fine di questo iter storico-esoterico. Voglio per favore che crediate ad una cosa: tutto, e dico tutto quello che vale la pena dire sui Rosacroce, è stato detto in questi recenti tre articoli. Tutto. Non credete a bufale, a libri dalle copertine colorate, a persone che vi dicono “Io li ho conosciuti e sanno volare”. No!

Spero anche di aver fatto capire che i Rosacroce non sono cattivi, non complottano e non architettano nulla contro nessuno. Guardateli per quelli che sono, pensionati annoiati e casalinghe disperate. Ho visto, aneddoto vero, una guardiana di un Tempio Rosacroce discutere di come cucina le melanzane! Oh, ragazzi, ma per davvero c’è tutto questo timore verso quest’ordine? Davvero si sono scritti libri su libri su libri su libri di come questa gente sia grandiosa e pericolosa?

Questo è il pericolo del complottismo, perdere di vista i fatti, perdere di vista i problemi, i veri problemi! Credete forse che il banchiere con le mani in pasta non sia felice di quante chiacchiere si facciano attorno ai Rosacroce e affini? Io credo che se la rida della grossa, perché le persone si accaniscono contro una setta innocua, di cui possiamo sapere anche l’indirizzo ed il numero di telefono (cercate su internet non scherzo), mentre lui continua i suoi traffici! E di questi banchieri noi alla fine dei conti non sappiamo nulla, conosciamo magari solo Mario Draghi ed altri due stronzi.

Non sappiamo come si chiamino, che faccia abbiano eppure si arricchiscono su di noi. Per “non sappiamo nulla” intendo dire che non sappiamo nulla di concreto o nulla di veramente profondo.. e come al solito vedo solamente persone prendersela con dei fantasmi.

 

La dottrina Rosacroce è, come spero sarete andati a vedere, assimilabile ad una religione: credono in un bene universale, cercano di raggiungere stati di coscienza superiori tramite la meditazione, cercano di cogliere i misteri passati e dell’esistenza tramite l’alchimia, l’esoterismo e talvolta la magia. Eh, eh.., io lo so gente, io lo so che fra molti di noi si nascondono persone del genere, lo so bene, so che se molti di voi leggessero gli studi dei Rosacroce di oggi ci si ritroverebbero d’accordo.

Questo è forse un male? No, tutt’altro, il movimento Rosacroce, filosoficamente parlando, porta in seno degli insegnamenti niente male ed a dirla tutta spesso e volentieri edificanti. Sanno quello che dicono, ma vi prego di non dimenticare mai che si tratta di persone comunissime anche troppo comuni, comuni come a me non piacciono.

Trovate la ragazzetta scollata e con la minigonna che, poverina lei, non sa nemmeno parlare italiano e pretende di spiegare la vita, trovate la suddetta massaia che vota Berlusconi, trovate beoni che non aspettano altro che le cene di loggia per dare prova della loro classe con battutacce da osteria. Questi sono i Rosacroce. Gli insegnamenti, invece, sono veramente raffinati e, come ho avuto modo di vedere, creano tutt’altro che un gruppo di “complottatori”.

Ma i Rosacroce sono sempre stati questo tipo di persone? No, un tempo erano dei dotti che volevano cercare nella vita qualcosa di più, di insondabile, quel qualcosa che nei tempi remoti aveva una funzione fondamentale nella vita di tutti i giorni. In più hanno cercato di ritagliarsi la loro libertà durante il protestantesimo.

 

Riguardo i Rosacroce di oggi un massone, Raffaele Benzi, mi disse quando gli chiesi cosa pensasse di loro: «Hai presente i visionari che corrono appresso al Big Foot? Ecco!». Separiamo anche la Massoneria dai Rosacroce. Hanno insegnamenti talvolta simili, del resto l’esoterismo è sempre quello, ma gli intenti ed i membri sono di tutt’altro stampo. I Rosacroce si presentano alle riunioni in loggia con le ciabatte! I massoni in giacca e cravatta! Oh, io mi chiedo, ma la gente prima di scrivere libri e ciance ha almeno parlato con qualcuno di questi? Io sì, so quello che dico e rimango sbigottito davanti a come si parla dei Rosacroce. Allucinato!

Poi invece, della “Rosa Rossa” ne parleremo meglio in una diversa sede..

 

Scusate se sono poco professionale e distaccato. Questi sono i miei anni di studio che mi crollano sulle spalle, perché a voler scoprire “misteri” tramite queste persone ci si ritrova con un pugno di mosche in mano.

La mia opinione è che l’Ordine dei Rosacroce abbia degli insegnamenti molto profondi, purtroppo però è composto solo e solamente da ignoranti. Ho parlato con persone che mi si presentavano come martinisti Rosacroce ma che di martinismo non sapevano nulla.

Che dire? Forse solamente basta. Basta inseguire le leggende metropolitane, basta inseguire i mitomani, basta parlare dei Rosacroce. Parliamo semmai dei loro insegnamenti, parliamo semmai dell’esoterismo… ma basta parlare dei Rosacroce.

O al massimo ridiamoci su, inventiamo storie su loro ma sempre consapevoli che stiamo parlando di un archetipo, di un qualcosa che abbiamo creato noi. Ed ammettiamolo, era una creazione bellissima! Ci dava una spinta in più, ci faceva credere di aver capito davvero le meccaniche più oscure dell’esistenza.

Sono i Rosacroce stessi a dire dove cercare queste cose, dentro noi stessi. Lo so, ci sta sul cazzo questa cosa, crediamo di conoscerci già, crediamo che sia la frase fatta per farci star buoni. Io ancora adesso ho le palle girate per questa conclusione, ma pare essere proprio così. Consapevole di questo ho continuato e continuo a studiare ma in modo giudizioso, cercando di parlare di cose che conosco, e se queste non sono abbastanza per la mia sete, continuo a studiare. Ma prima di dire una cosa per certa ne sputo di sangue.

Dunque esorcizziamo il concetto di Rosacroce, non diamogli più peso ed attenzioni del dovuto, perché è così che “Gangnam Style” ha superato i due miliardi di visualizzazioni.

 

Ed a tutti quelli ancora inguaribilmente restii a credere alle cose come stanno, a credere che quest’Ordine altro non sia che un gruppo di pseudo sensitivi autoproclamati io dico: basta chiacchiere, conosceteli, iscrivetevi se necessario! Costa centoquaranta euro se siete sotto i trent’anni, si fanno saldi! Parlateci, leggete le loro dottrine e vi prego di non saltare mai a facili conclusioni. Ricordiamoci, tutti, tutti e tutti che noi non sappiamo nulla di nulla, siamo poveri cani ignoranti che sperano in un barlume di un qualcosa. Potete essere dignitosi, so che potete.

 

Presto… parleremo invece di cose più rilevanti.

Claudio Del Conte

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Chi ha paura dei Rosacroce? -parte 1

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> Chi ha paura dei Rosacroce? -parte 3

 

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11 Comments

  • quindi da grandi conoscitori delle verita’ universali sono diventati dei visionari al limite del ridicolo oggi!?? un peccato perche’ a leggere il loro programma e’ ricco di sapienze importantissime

  • ok è vero,seguo il filo logico di del conte,ma in realtà non sono poi tutti casalinghi disperati,ci sono anche persone in grado di sostenere certe conoscenze,che poi tutto finisca li…..puo’ esser vero,anzi certamente lo è!

  • Nessuno dei maestri illuminati indiani si preoccupa di mettersi la giacca e la cravatta.
    Nell’immagine che segue è mostrato uno dei più grandi Illuminati del secolo scorso:

    http://www.arunachala-live.com/gallery/albums/userpics/10001/Ramana_Maharshi-03.JPG

    Anche Gesù girava in sandali o forse scalzo. Evidentemente non è quello un metro di giudizio per valutare lo stato di realizzazione delle persone.

    Anche il discorso culturale non regge. Gli Illuminati non sono tali perché citano a memoria Kant o Saint-Martin, ma perché hanno fatto esperienza delle leggi dell’Universo e vivono in armonia con esso. A tal proposito, Jacob Bohme, che fu un Illuminato e Rosa+Croce dell’epoca, disse: “Non acquisisco la mia conoscenza dalle lettere e dai libri, ma la posseggo entro me stesso, poiché il cielo e la terra con tutti i loro abitanti, e inoltre Dio stesso, sono nell’uomo”.

    C’è inoltre da fare una distinzione tra i termini Rosa+Croce e Rosacrociani. I Rosa+Croce sono coloro che incarnano al meglio l’archetipo dell’uomo-Dio, mentre i Rosacrociani sono persone che decidono di intraprendere quel percorso. Dunque tra i Rosacrociani si possono trovare persone molto diverse tra loro, perché c’è chi inizia il percorso da poco e chi è già avanzato lungo il sentiero dell’evoluzione; eppure sia gli uni sia gli altri si cibano di melanzane 🙂

    Di Rosa+Croce ce ne sono stati nel corso della storia, ce ne sono e ce ne saranno sempre, perché le anime guida assistono l’evoluzione dell’uomo. Chiaramente tutto questo non ha niente a che vedere con la visione distorta complottistica che va diffondendosi, perché la Rosa+Croce è un faro per l’umanità.

    Condivido alcuni estratti di testi interessanti e che dimostrano quanto distante sia la realtà dei Rosa+Croce dai circoli culturali in giacca e cravatta:
    http://www.larchetipo.com/2009/gen09/personaggi.pdf

    La via Rosacrociana è una via pratica in cui ciascuno sviluppa facoltà che attraverso l’educazione ordinaria non vengono sviluppate. Il fine è l’evoluzione individuale e collettiva.

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