Cesare Basile (feat. Manuel Agnelli) e iL dOnO

Un concerto come passaggio di consegne. Forse si è annunciato il primato della necessità. Una dichiarazione poetica di guerra al nostro tempo

Il 2 Maggio, presso il Circolo degli Artisti di Roma, si è tenuta la serata  organizzata da Bassa Fedeltà e Cut Press, ospite d’eccezione Cesare Basile con al seguito Manuel Agnelli (voce e piano), Rodrigo D’Erasmo (violino), Enrico Gabrielli (fiati), Luca Recchia (basso) e Massimo Ferrarotto (batteria). Ad aprire le danze iL dOnO, una band della provincia di Roma.

 

LIVE REPORT – PRIMA PARTE

Mancano pochi minuti alle 22 quando sul palco, illuminato ad arte, salgono i componenti de iL dOnO, una band che avevamo avuto già modo di recensire per i nostri lettori. Zero pose, niente inchini, poche parole, solo un titolo, “Iperbolica“. E sono chitarre, basso e batteria di gran carriera, come non ci fosse domani, tanto da riversare tutto in un’altra bordata per “Il Vuoto Scenico“. E poi ancora, dopo i ringraziamenti, un’altra botta, più melodica e accattivante, dal nome “Mangrovia“. Tra gli applausi un altro titolo, “La Rivolta Ideale“. Valvole, liriche e riff ad orologeria. Scatta l’applauso. La sensazione che si trattasse di brani nuovi, non contenuti in nessuno degli album precedenti, trova conferma nelle parole del cantante. Poi si torna al repertorio che sapevamo, il brano in questione è “Retrò“, dal vivo, se possibile, anche più ipnotico. Dopo i saluti e la soddisfazione nel presentare un cantautore del calibro di Cesare Basile, arriva l’ultimo pezzo dal titolo: “Ciò che rimane“. Finisce nel plauso generale, fra fischi ammirati e voci di donna. Escono. Non ci eravamo sbagliati. Ai ragazzi de iL dOnO non manca niente.

 

LIVE REPORT – SECONDA PARTE

Ore 22 e 45 circa, sale sul palco Cesare Basile, Catania, classe 1964. E sono applausi, sulla fiducia. Una fiducia conquistata negli anni, prima con i Candida Lilith, poi con i Quartered Shadow, poi da solista assistito da collaboratori del calibro di Hugo Race (Nick Cave and the Bad Seeds),  John Bonnair (Dead Can Dance), Roy Paci poi i Massimo Volume e ora con Manuel Agnelli.

In pochi secondi, quello che era stato tempesta elettrica si fa calore intimista. E fra i bicchieri, certi balli accennati, sfilano in successione “Parangelia“, “Canzuni addinucchiata“, “Nunzio e la libertà“. Nessun divismo, solo musica vulcanica. E poi “Maliritta carni“, “Minni spartuti“, “L’Orvu“, “Camminanti“, impreziosite dagli arrangiamenti di D’Erasmo e Gabrielli.

Scarno, evocativo, sornione, accompagnato da un Agnelli appena in secondo piano eppure magistrale alle tastiere, Basile è padrone della scena, parla poco, ma racconta di volere, come tanti suoi conterranei, una Sicilia senza basi militari. Ai brani precedenti se ne aggiungono altri dal suo repertorio smisurato, poi, “Sotto i colpi di mezzi favori“, eseguita in un silenzio insolito per un locale. Segue “All’uncino di un sogno“, come ideale prosecuzione.  Ancora “Fratello gentile“, bella e quasi definitiva. In coda “Il sogno della vipera“, altera e melodrammatica e per ultima “Il Galeone (Inno Anarchico)“, sul finale, alla deriva.

La musica è finita. La folla defluisce. Resta nell’aria una soddisfazione sfaccettata. Forse i presenti hanno assistito, nell’inverso cronologico, ad un passaggio di consegne. Forse questa serata saluta il periodo delle voci flautate e delle chitarre dimesse. Forse questa serata annuncia il primato della necessità. Forse questo concerto è stato una dichiarazione poetica di guerra al nostro tempo. Non c’è molto da aggiungere, bisognava esserci.

Piero Maironi


Foto: Sofia Bucci

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19 Comments

  • c'ero anch'io,alcuni pezzi in dialetto risultano un po' pesanti,ma le atmosfere sono state notevolmente coinvolgenti
    e comunque sono d'accordo con questo bel report di uki

  • sono stato molto colpito dal gruppo di apertura,davvero bravissimi.e poi basile è un grandeeeee!!!!bellissimo concerto

  • meraviglioso vedere agnelli li dietro,un grande . basile lo adoro,i suoi testi sono emozionantissimi.
    ho comprato anche il cd del gruppo spalla, spaccano di brutto!!! gran bella serata e bellissimo report di piero maironi

  • belle foto.il dono sono stati una rivelazione e cesare basile una garanzia. un gruppo magistrale ha musicato i suoi meravigliosi testi con una tensione davvero fantastica. c'ero e ne godo..

  • ..il primato della necessità… attenzione, attenzione. grande P.Maironi.
    e magico Cesare Basile. non ho visto il concerto, avrei voluto esserci.

  • "..ma nel buio di ogni seme
    c'è il segno di una sorte rappresa
    nei canestri dei boia non lo vedi a guardare dall'alto?"
    fantastico Cesare Basile. Grande già anche per la sua presenza Agnelli…emozionante concerto!
    bel report,belle foto,sempre grande p.maironi.
    grazie uki

  • erano domenica scorsa a Mezzago, la data più vicina a me,ma non ho potuto! che palleeeee!!!!
    grazi almeno a voi!!! 😀

  • non conoscevo il gruppo di apertura.sono spettacolari!!!
    il concerto non l'ho visto ma ho ascoltato il disco di Basile,è sempre un grandissimo!

  • la musica di Basile è magnifica. Tra i migliori testi del cantautorato alternativo nostrano. A riprova la presenza di Manuel Agnelli. Sono una garanzia di qualità. Tutta la band è favolosa. gran bel disco l'ultimo. onore a un grande artista

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