CULTURAMA

La menzogna di Natale

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Un Mito millenario costruito intorno alla “Croce dello Zodiaco” nel periodo in cui la Terra ha del tutto in sé il proprio elemento animico in connessione con l’energia solare. Dal 21 al 24 dicembre ci sono 3 giorni in cui il sole è al suo minimo, per poi “rinascere” il 25 dicembre. Il Solstizio d’Inverno segna il trionfo sulla morte. È il momento della meditazione e dell’introspezione, la fine di vecchie abitudini mentali disfunzionali… la morte del vecchio “Io” limitato. È la nascita di una nuova energia, il risveglio del Sole: l’astro che veicola le energie salvifiche e benefiche dell’universo, è la “Coscienza Cristica” dentro di noi. Il Rito del “Natale” insegnava all’Iniziato che prima di ricevere la “Fiamma del Sole”, ossia prima di ricevere la Trascendenza e recuperare l’essenza divina insita all’Essere Umano, bisognava cercare lo “Spirito” che è nella Terra, la forza chiusa nella “Pietra Filosofale” in grado di trasformare l’Anima: con l’unione di questo Spirito alla magnificenza solare, si poteva ricreare il cosiddetto “Ponte di Luce”. Il Solstizio irradia quei campi energetici in grado di trasformare il “Bimbo Alchemico” che è dentro di noi e reintegrare infine il “Ponte” tra l’umanità e la Divinità

Attenzione mentale e discernimento: antidoto contro ansia e inutili paure!

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#mainagioia è un modo di dire comune ormai! Ansia, depressioni e paure sono le angosce dell’esistenza umana fin dall’origine, ed oggi stanno diventando una piaga sociale oltreché esistenziale. Eppure gli antichi avevano capito che l’attenzione mentale, un’accorta concentrazione e un discernimento sull’autenticità delle cose e della realtà sono l’unico rimedio a questa paturnia. L’ansia moderna si basa, fondamentalmente, su preoccupazioni per cose che non accadranno mai: secoli fa lo stesso Seneca, il grande filosofo stoico, analizzò la nostra tendenza a concentrarci sugli aspetti negativi delle situazioni e a preoccuparci eccessivamente, scrivendo: «Non essere infelice prima che arrivi la crisi, perché potrebbe essere che i pericoli che soffri prima che ti minaccino realmente, non ti raggiungano mai»