Cambio di Rotta: “Lady Marlene” è il singolo contro ogni ‘bluff’

Un video dalle atmosfere erotico parigine per riflettere su tutte le varietà di "inganni" in cui quotidianamente possiamo incappare

I Cambio di Rotta nascono nel 2011 dall’incontro tra il cantante Dado Capogna e il tastierista Antonio Conte a cui successivamente si sono uniti Francesco Schiavone alla chitarra, Fabio Semerano al basso e Marcello Saracino alla batteria.
Il loro genere mantiene i colori del Pop/Rock indipendente italiano e la band è stata tra i vincitori del Sounday Music Contest 2013, vincitori del Vetrine Inedite Ciccio Riccio 2013, vincitori del Music&Beer Contest 2013, premio menzione speciale Musica contro le Mafie 2013, e infine si sono aggiudicati anche il Premio i Postumi di Fred per il Premio Buscaglione 2013.

Il mese scorso è uscito “Bluff” (Digressione Music. Registrato presso il il PureRock Studio di Nanni Surace a Brindisi), il primo Ep ufficiale dei Cambio di Rotta (disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming), giunge ndo quindi al tanto ricercato salto di qualità.

Da qualche settimane è uscito anche il videoclip del singolo “Lady Marlene“, prodotto dalla Springo Film (già vincitore del “Premio Roma Videoclip” e di due “Salento Cinema Music Video Awards”), scritto da Andrea Barba e diretto da Federico Mudoni. Ebbene, come moderni cantastorie i Cambio di Rotta si presentano con un singolo fatto di sonorità pop/folk e rock, accompagnandoci attraverso il videoclip nelle placide atmosfere parigine dei primi anni del ’900 fino a ritoccare quelle più frenetiche dei giorni nostri… tutti in panne dietro la sexy lingerie di Marlene (interpretata dall’attrice Serena Scarinzi), la più provocante e ambita donna di tutta Parigi, che i nostri trovano all’interno di una casa di appuntamenti mentre lavora solo per passione un po’ alla “bocca di rosa”.
E questa è solo l’introduzione a “Bluff“, che per la band pugliese intende appunto il concetto di “inganno”: una simulazione o un maschera, che a seconda della situazione in cui ci si ritrova si può imparare a distinguere. Esattamente questo ha voluto raccontare nel proprio concept-album la band, sottolineando, attraverso storie diverse, le varietà diinganni” in cui ci si può ritrovare quotidianamente.

«Il bluff che raccontiamo è non solo una mossa astuta -affermano i Cambio di Rotta- ma è anche una delusione o un’illusione nella cui trappola è facile cadere. Soprattutto è crudo e spietato, proprio come la vita di tutti i giorni. Ma il bluff non è l’unico argomento trattato nel nostro album dove parliamo anche di libertà, quella libertà mentale che permette di superare ogni barriera andando oltre banalità e pregiudizi».

E allora ecco tutti i bluff possibili di oggi, da quello synth-rock sugli sfruttati e sfruttatori nel mondo dei locali e delle band emergenti (“Io Voglio Suonare“); quello della libertà di espressione pur sempre ostracizzata (“Frank il Gonzo“); quello dal ritmo saltellante sull’ipocrisia rispetto alla lealtà sociale (“Bugiardo“) passando per quello dei potenti da sempre sfruttatori, dissimulatori e tendenziosi (“La Giungla dei Coatti“); per concludere con la ballata sul bluff supremo della morte di un nostro caro (“Un Minuto e poi“)…

Insomma, un gran bell’Ep, che si ascolta con piacere e si fa seguire con la giusta attenzione nei momenti clou sospesi tra un guizzante folk e la presa del miglior rock alternativo italiano.

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