Braccialetti biometrici: “Teacher! Leave kids alone!”

Braccialetti che rilevano la risposta emotiva e fisiologica degli studenti alle spiegazioni dei professori: ecco la scuola del futuro! Si salvi chi può!

A chi di voi non è capitato un professore estremamente noioso? Un professore che, talmente la noia, vi faceva distogliere lo sguardo dalla lavagna e guardare fuori dalla finestra sognando un mondo lontano e fantastico? Chi di voi, tranne forse quelli seduti ai primi banchi, non ha mai fatto i compiti durante la lezione di una materia diversa? Chi di voi non ha perso tempo a scrivere sul proprio diario, o in altro modo, mentre il professore spiegava? Bene signori! Un domani forse tutto questo finirà! Così i nostri figli saranno tutti degli studenti modello. Ora vi spiego come questo potrà succedere.

La Fondazione Bill & Melinda Gates dal 2000 si occupa di educazione, prevenzione delle malattie, come l’AIDS, diffusione di vaccini e miglioramento delle condizioni di vita nel terzo modo.. bella gente?

La Fondazione Gates da qualche tempo, a quanto pare, sta spendendo fondi per una nuova ed entusiasmante attività: la messa a punto di braccialetti biometrici. Questi braccialetti sarebbero da introdurre nelle scuole e da distribuire agli alunni. A cosa servono? Questi braccialetti servirebbero a misurare la risposta galvanica della pelle. Essa consiste in un quantitativo di energia termica ed elettrica trasmesso dalla pelle in particolari stati emotivi.

Messi al polso degli studenti, questi braccialetti servirebbero a monitorare le risposte emotive, espresse attraverso la pelle, agli insegnamenti proposti dai loro professori. Così si potrebbe controllare quanto il professore coinvolge gli studenti al fine di migliorare i suoi metodi di educazione? (C’è da chiedersi cosa capiterebbe a quegli insegnanti che non riescono a raggiungere certi standard).. O si vuole controllare quanto una persona è attenta e concentrata in modo da poter individuare i soggetti più promettenti? Quelli con le menti più brillanti? E cosa succede a chi si dimostrerà svogliato e non interessato? La Fondazione Gates nega che questi braccialetti servirebbero a controllare e valutare le prestazioni degli insegnanti.. ma allora, esattamente, perché stanno spendendo soldi in questa attività? E poi, domanda che forse potrà interessare molti, dal punto di vista estetico? Come sono fatti? Sono alla moda?

Spesso capita che alcuni studenti rivelano le loro vere capacità solo all’Università, dove finalmente possono scegliere cosa studiare (così dovrebbe essere almeno). A loro cosa succederebbe? Non andando bene a scuola l’accesso all’Università gli verrebbe negato?

Misurare la risposta emotiva poi.. impensabile! Se le risposte emotive sono, come ci suggerisce la Nussbaum nel suo libro “L’intelligenza delle emozioni”, una risposta intelligente alla percezione del valore e dell’importanza, se le emozioni implicano giudizi nel quali si mostra l’importanza, per noi, di un oggetto esterno, allora pensare le emozioni come qualcosa di misurabile è inconcepibile! Sono talmente tanti i fattori da considerare e che gravitano intorno ad una risposta emotiva che diventa difficile pensare a qualcosa che sia in grado di misurarla. Non stiamo parlando di un pezzo di carne da pesare su un bilancia!

A questo punto la mente va in modo spontaneo all’opera di Orwell1984”, al Grande Fratello di cui già l’autore inglese ci parlava, capace di vedere tutto e controllarlo.

Immaginate se questi braccialetti fossero di quelli che danno la scossa! “Stai pensando a qualcosa che esula dalla lezione?”, “Ti stai distraendo?”, “Stai facendo qualcosa che non dovresti fare?”..  Zac! Scossa.. così la prossima volta impari!

Vogliamo proprio che gli studenti del domani vadano a scuola con ancora meno voglia? (o che muoiano folgorati?). Non sarebbe meglio cercare di sviluppare nuovi sistemi educativi e insegnare ai professori ad insegnare agli alunni in modo piacevole? Metainsegnamento.. Certo ci saranno sempre delle materie più e delle materie meno interessanti.. Ma questo dipende anche dagli interessi e dalla storia personale di ogni studente! Non dicevamo forse della grande quantità di fattori che gravitano intorno alla risposta emotiva di una persona ad un determinato stimolo esterno?

I professori, per quanto bravi, non potranno sempre star dietro a tutti! Anche se tutti desideriamo un Robin Williams, così come si vede ne “L’attimo fuggente”, questo non sarà possibile nella realtà!

Roberto Morra

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