“Aneddoti Rock”: Mike Portnoy

Illazioni e rumori dal misterioso scontro tra Portnoy e i Dream Theater

Le “avventure musicali” di Michael Stephen Portnoy, meglio conosciuto come Mike Portnoy, negli ultimi anni sono state varie e non tutte hanno avuto a che fare con piatti e rullanti.

 

Cominciamo dall’inizio.

Con John Petrucci e John Myung, ormai quasi trent’anni fa, fondò i Dream Theater, un gruppo progressive metal statunitense. Era una sorta di tuttofare, dalle Pr ai contatti con manager e casa discografica, dal songwriting alla scelta del tour, scalette, promozioni, forum, ecc…

Nel settembre del 2010 la notizia bomba: Mike Portnoy lascia i Dream Theater!

Nella rete e tra i fan c’è sconcerto, chi crede sia uno scherzo, chi una trovata pubblicitaria; nessuno vuole sia la verità.

 

Ecco il comunicato stampa della band:
«A tutti i nostri fedeli fans e amici: è con profonda tristezza che annunciamo che Mike Portnoy, nostro batterista e amico di lunghissima data, ha deciso di lasciare i Dream Theater. Per noi lui, in tutti questi anni, è stato importantissimo professionalmente, musicalmente e personalmente. Non c’è neanche da discuterne: Mike è stato fondamentale per la band».

E queste le dichiarazioni ufficiali del batterista:
«Per molta gente questo sarà un grande shock, e forse molti equivocheranno la cosa, ma credetemi se dico che non è stata una decisione frettolosa, perché ci ho riflettuto per più di un anno. Non fraintendetemi: amo i ragazzi dei Dream Theater e insieme abbiamo non solo una lunga storia, ma anche un’amicizia e un legame incredibilmente profondi. Credo però che in questo momento abbiamo serio bisogno di una piccola pausa».

 

Portnoy avrebbe voluto che i Dream Theater si prendessero una lunga pausa, in modo da poter ricostruire i rapporti umani e i processi creativi che il batterista riteneva logorati da anni di attività ininterrotte. Al contrario, gli altri componenti della band erano fermamente intenzionati ad iniziare a lavorare su un nuovo album nel gennaio 2011 (ma la pausa da lui voluta era, anche, per mettere in cantiere mille progetti).

Già il 17 febbraio 2010, Portnoy aveva annunciato la collaborazione con gli Avenged Sevenfold (spesso abbreviati in A7X) alla registrazione delle tracce di batteria del nuovo album “Nightmare” (pubblicato il 17 luglio dello stesso anno), a causa della morte a fine dicembre 2009 del batterista Jimmy SullivanThe Rev”.

Il 9 settembre annunciò la sua uscita dai Dream Theater, specificando che la sua decisione non ha nulla a che vedere con la collaborazione con gli A7X, o con gli altri progetti paralleli.

A dicembre del 2010 Portoy viene “scaricato” dagli Avenged Sevenfold. Per evitare chiacchiere inutili, il manager del gruppo, Larry Jacobson, ha dichiarato al LA Weekly: «L’idea è sempre stata che Mike Portnoy suonasse con il gruppo solo durante il 2010. È tutto andato secondo i piani, ma c’è stata un po’ di confusione perchè Mike, in diverse interviste, aveva detto alcune cose che facevano intuire una sua presenza anche durante il 2011».

Ormai “disoccupato” Mike cerca di rientrare nei Dream Theater, ma la risposta dei suoi ex-compagni di suonata è dura e inaspettata. In un intervista del Musicrader.com Ruddes, tastierista del gruppo, ha dichiarato: «È stato un periodo duro, per farti capire ricordo che quando ho ricevuto la sua telefonata ho capito che lo stavamo perdendo e mi son seduto sui gradini del mio studio per piangere. Si tratta di un mio amico che amo e ammiro, come potevo rimanere impassibile? Purtroppo fa parte del gioco, il business è spietato e abbiamo cominciato a valutare la possibilità del nuovo batterista. Ma all’inizio è stato molto difficile prendere questa decisione: come fai a portare dentro alla band un ragazzo nuovo che sostituisca un membro storico che da sempre ha suonato qui? […] Ormai avevamo preso una strada: eravamo convinti di andare avanti con un nuovo batterista. Non potevamo più tornare indietro, abbiamo cominciato a contattare i batteristi e fissare i provini, i quali hanno dato vita al documentario “The Spirit Carries On”: per fortuna abbiamo trovato un ragazzo eccezionale come Mike Mangini. Ricordo che dopo il suo provino tutti noi abbiamo detto ‘Oh mio Dio, questo ragazzo è eccezionale. Come faranno gli altri a tenergli testa?’ È stata dura ma non penso sia corretto tornare dicendo ‘Hey ragazzi, ho sbagliato: amici come prima’».

Ancora più dure le parole di Petrucci: «Anche se eravamo tutti scossi e in uno stato di confusione, sapevamo di dover andare avanti. È stato come in un funerale, dopo la morte ed i pianti cominci subito con l’organizzare il funerale. Vero, ha chiesto di tornare ma… [scuote la testa] eravamo già intenzionati a cambiare batterista e, a provini finiti, avevamo fatto la nostra scelta. Non potevamo avere ripensamenti, abbiamo scelto una strada e su quella siamo andati avanti».

I Dream Theater vogliono andare avanti e lo fanno senza Portnoy.

E la stessa cosa fa Mike: «Ho un sacco di idee, di buona musica che mi aspetta, quindi addio 2010… benvenuto 2011!».

 

In un primo momento si pensava che si fossero lasciati senza rancore, invece già nella prima metà del 2011 i rapporti degenerano: tra Mike Portnoy e i Dream Theater scoppia una battaglia legaleMike denuncia i suoi ex compagni.

L’atto sarebbe stato depositato il 27 aprile e in esso è riportato che il querelante, il batterista, ritiene di essere stato “escluso senza motivo” dalla band e che la stessa ha illegalmente utilizzato la sigla “Dream Theater” (nome escogitato dal padre di Portnoy) per registrare un album senza il suo permesso.

Ha affermato sul suo forum ufficiale, che per motivi legali non poteva parlare della vicenda, puntualizzando che «Qui dobbiamo tutti rilassarci un po’. Piantiamola di mettere veleni negativi in rete… la legge mi costringe a non parlare di questioni di business, e sono certo che si capirà che bisognerebbe sempre sentire anche l’altra campana. Se solo potessi parlare di ‘sta roba e spiegare la realtà… mi piacerebbe troppo! Ma legalmente non posso parlarne».

 

Ma oltre a denunce Mike si impegna in campo musicale. Le sue collaborazioni sono numerose e anche il lavoro nelle altra band procede bene. Continua a suonare con i Transatlantic (da lui fondati nel 2000), con i quali pubblica nel 2014 “Kaleidoscope“. Collabora con Neal Morse, suona negli Adrenaline Mob, e in pianta stabile con i The Winery Dogs, fondati nel 2012.

Ma le varie illazioni e voci del suo rapporto con i Dream Theater non smettono mai di circolare in rete.

 

Nei primi mesi del 2012 intervistato dalla stazione radio newyorkese WBAB, Mike ha confessato di aver preso molto male la nomination ai Grammy Awards che la sua ex band ha avuto a un anno dal suo abbandono: «È stata molto dura per me assistere a tutto ciò, perché per anni ho lavorato duro per rendere il gruppo famoso e far riconoscere i suoi meriti.  Vedere che è finalmente accaduto, ma dopo la mia uscita dalla band, è stato devastante per me a livello personale. Professionalmente sono felice che finalmente sia accaduto».

 

Un recente avvenimento ha come protagonisti Mike Portnoy, un fan e una maglietta.

Durante una sessione di autografi avvenuta di recente, un fan gli si è presentato con una maglietta di “Dramatic Turn Of Events“, primo album della band realizzato con Mike Mangini. Ecco come si è sfogato il batterista sul suo profilo Facebook: «Qualcuno è venuto alla mia sessione di autografi con la maglietta di “Dramatic Turn Of Events”. Davvero non hai trovato una maglietta dei Dream Theater del periodo 1985-2010? Per favore, provate ad avere più sensibilità ed emotività nello scegliere una maglietta quando venite ad un mio evento».

 

Per chi fosse interessato a vederlo e a sentirlo all’opera informo che Portnoy si unirà alla prog band californiana Bigelf per il loro tour europeo e che faranno tappa in Italia, il 4 novembre prossimo al Legend Club di Milano.

 Katia Valentini

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