








La Coscienza ha vita propria!
Nuove ricerche scientifiche affermano che vi sono convincenti evidenze che una porzione significativa della popolazione possiede poteri psichici. L’idea che la gente sia capace di poteri paranormali, come premonizioni, telepatia e viaggi fuori dal corpo è sostenuta da una nuova ricerca dell’Istituto di Psichiatria britannico, che suggerisce che la mente umana può esistere fuori dal corpo come una specie di campo magnetico impercettibile.
Intanto, entro il 2013 verrà completata la più potente macchina per imaging a risonanza magnetica mai realizzata. Una specie di HLC delle neuroscienze che potrà studiare il cervello e la mente umana attraversom modalità finora inimmaginabili.
Chi di noi non ha mai sognato di possedere poteri psichici? Pensate al cosiddetto sesto senso, un viaggio nell’immateriale… celato nel passato del nostro istinto primordiale: la sopravvivenza.
Un ricercatore dell’università londinese, il dot. Peter Frenwick, afferma che esaminando pazienti colpiti da arresto cardiaco, alcuni di loro sarebbero effettivamente “entrati” nel cosiddetto NDE, il “tunnel della luce” vissuto e visto da chi temporanemente perde la coscienza (in stato di coma). Ma è davvero così? In stato di incoscienza la nostra “coscienza” ci abbandonerebbe? E se invece non fosse così?
A questo punto dovrò avvalermi della teoria del dot. Frenwick, e cioè: la mente può esistere al di fuori del corpo! Questa affermazione del neuro-psichiatra londinese si riferisce al momentaneo blackout cerebrale di pazienti, i quali hanno avuto l’esperienza NDE nonostante fosse inesistente il flusso sanguigno nei loro cervelli. Il Dr Fenwick ha detto che l’idea di una mente che esiste al di fuori del corpo, aiuta a spiegare la crescente mole di evidenza scientifica, tesa a dimostrare la veridicità dei fenomeni psichici.
Per esempio, test condotti negli Stati Uniti, hanno mostrato che donne che cercavano di restare incinte con la fertilizzazione in-vitro, avevano il doppio delle probabilità di concepire se venivano loro indirizzate preghiere da gruppi di persone mai conosciute, distanti anche centinaia di chilometri.
Il cervello è un veicolo del quale si avvale la mente, concedendogli la consapevolezza delle esperienze materiali. A quanto pare, queste “attività” mentali potranno inoltre essere monitorate e osservate attraverso uno speciale scanner, grazie ad una recente scoperta fatta nell’ambito della neuroscienza. Una tecnologia in grado di dimostrare i voli ancestrali della mente?
Di fatto, si sta avviando un importante e costosissimo progetto dove poter condurre studi sulla “connettomica” e cioè il “trasferimento della mente“, o emulazione del cervello, in un ipotetico processo mentale cosciente, da un cervello a un substrato non biologico. L’emulazione di un intero cervello viene considerata dai futurologi come il punto logico finale nei campi della neuroscienza computazionale e della neuroinformatica, ossia nella simulazione del cervello per scopi di ricerca medica. Essa viene anche trattata in pubblicazioni di ricerca riguardanti l’intelligenza artificiale.
Sarà così possibile ottenere la “mappatura” e la simulazione del cervello e degli impulsi dei neuroni, per poi arrivare all’estrazione di informazioni da un cervello ad un’apparato che potrà scannerizzare i vari settori di esso… arrivando addirittura a raccogliere gli elementi della mente artificiale ed inserirla in un corpo meccanico.
Computer, robot… sull’articolo “Il cyber dubbio!” abbiamo già affrontato questo tema: come garantire la tutela dei diritti umani in modo simulato? Il pericolo sta nella clonazione di menti emulate. Personaggi privilegiati e ricchi, potrebbero approfittare soggettivamente di questa tecnologia, velocizzando le proprie funzioni mentali, rallentando così il naturale percorso mentale delle menti non emulate, sorpassandole.
Ebbene, questo “Cern della mente” sarà costruito a Saclay- Saint Aubin (vicino Parigi) e il progetto si chiama “Neurospin“. Si tratta di uno sviluppo tecnologico che sta impiegando un lungo e difficoltoso progetto di ricerca. Il dispositivo che permetterà tale sperimentazione, peserà all’incirca 45 tonnellate, con bobine costituite da fili superconduttori di niobio-titanio, lunghi centinaia di chilometri. Durante l’attivazione del super scanner, saranno immersi in una soluzione di elio superfluido, mantenendoli alla più bassa delle temperature, di 1,8 Kelvin. Questo macchinario permetterà di comprendere la biochimica umana e studiare le reazioni neurochimiche alla base del concepimento del pensiero. Addirittura, si potrà riuscire ad esaminare, con il potente campo magnetico prodotto, risoluzioni spaziali e temporali delle immagini date. Quindi, saremo di fronte ad una potente “macchina di lettura della mente“? Sarà possibile prescindere dai limiti dati dall’etica a chi potrebbe appropriarsene con la privatizzazione e l’uso inadeguato delle capacità applicative di questa scoperta? Un dubbio questo provato anche dal ”Movimento Raeliano: Il Mind Uploading ”.
Mentre scrivo scorrono immagini nella mia mente..: vedo eserciti di cyborg, vedo la clonazione e il traferimento della nostra mente in corpi sempre giovani, avremo perfino robot con una coscienza? Arriveremo ad intelligenze artificiali connesse tra di loro grazie al gigantesco scanner, potrebbero prendere decisioni logiche in situazioni dove l’umano non può sopravvivere, arrivando anche ad avvalersi delle loro capacità di ripresa dopo essere state poste in uno stato di ibernazione o rallentate. Pensate ai viaggi nello spazio, alla noia che colpirebbe l’umano nel mare del silenzio. Rimango dunque affascinata dai benefici che ne potrebbero derivare, solo se venissero impiegate per il bene comune, in un futuro ancora incerto. Tuttavia, come in tutte le cose del creato, troviamo sempre il rovescio della medaglia. Starà a noi spettatori, per il momento passivi, ”giudicare” e di conseguenza intervenire a favore d’un uso corretto di una siffatta scienza. Ci stiamo sempre più avvicinando alla ”Pietra Filosofale” che potrebbe portare al raggiungimento massimo del valore umano: l’immortalità. A questo punto, non mi resta che sperare, magari come tutti voi che leggerete questo articolo, senza alcuna pretesa di certezza scientifica, di poter usufruire un giorno dell’immortalità se non altro della coscienza.. della mente, trasferita magari in un mio giovane clone… oppure in un interfaccia informatica capace di contenere la mia coscienza…
Chissà come sarebbe vivere senza corpo.. Chissà se poi il desiderio di vivere per sempre possa essere appagante pur senza poter mai più provare alcuna sensazione fisica… oppure, se è vero che tutto dipende dalla nostra coscienza, potremmo essere in grado lo stesso di “sentire” quelle sensazioni, allora forse un giorno vivremo tutti dentro un grande computer, un “sistema matrix” fatto da vere coscienze individuali ma non più viventi in un corpo, ma semplicemente alimentate da una presa elettrica! Quest’anno per il compleanno mi farò regalare un gruppo elettrogeno!
Immacolata Chessa
NEUROSPIN: EXPLORING THE BRAIN WITH ULTRA-HIGH FIELD MRI


Luca dice
wao! sai che spettacolo!
derek155 dice
tu dici?
Edoardo dice
certo che visto i danni fatti in passato, anche solo con le fonti energetiche, pensa se davvero tutto ciò un giorno fosse possibile! nessun film di fantasciuenza proprio…
Camilla80 dice
la ricerca avanza… ci dobbiamo preoccupare dell'etica…appunto!
Bocci dice
io intanto rimedio un gruppo elettrogeno!
giorgio dice
o è la solita "aria fritta" e speculazioni in seguito ad un risultato scientifico, ben lontano dall'essere realizzato… o è l'inizio di qualcosa di rivoluzionario. però in effetti questo è uno di quegli ambiti che non si possono separare dall'etica… ed è qui certo che il pessimismo prende il sopravvento
Immacolata dice
L'ultimo commento mi fa sorridere e al contempo riflettere- Verissimo Giorgio, tutte le scoperte che hanno rivoluzionato la nostra società sono state causa di grandi discussioni- Lotte tra Stati e spionaggio, per appropriarsi della scoperta scientifica più rivoluzionaria- grazie a tutti per aver letto l'articolo-
bosh dice
semnbra l'inizio di un film di fantascienza è vero…ma è forse una delle realtà tecno-scientifiche più probabili di sviluppo dei prossimi anni.ce ne dobbiamo fare una ragione