














Ardecore + Uzeda @Init - Live report!
Live report!
Ardecore + Uzeda
23/03/2012Â @Init (Roma)
Come mi capita spesso di fare (e quasi senza un apparente e logico motivo) vado a vedere un film senza leggere nulla sullo stesso, oppure a vedere un concerto senza aprire un attimo YouTube.
Così, venerdì scorso sono arrivato all’Init sapendo che c’era un gruppo che conoscevo ma che mai avevo visto dal vivo (gli Ardecore) e un gruppo di cui non sapevo assolutamente nulla (gli Uzeda).
Vi faccio questa premessa per mettere in risalto il fatto che appena gli Uzeda hanno iniziato a suonare ho capito subito il perché sono stati l’unica band italiana assieme alla PFM a registrare le Peel Session della BBC (ma questo l’ho saputo dopo).
Una chitarra che è un muro di cemento armato che esplode ad ogni accordo lanciando schegge affilate nelle orecchie del pubblico, supportati da un basso e una batteria che creano una compattezza difficilmente ascoltabile su altri palchi, anche e sopratutto quelli molto più grandi.
Ed anche se a livello vocale qualcosa proprio non mi convinceva, posso dire solamente che è meglio non stare troppo qui ad elogiare un gruppo schiacciasassi come gli Uzeda perché sono solo da vedere dal vivo, anche se le loro apparizioni sono abbastanza fugaci e (forse proprio per questo) di quelle che non ti lasciano schiodare da sotto il palco se non gli vedi arrotolare i cavi.
Dopo questo doppio schiaffo sonoro rigirato, arrivano gli Ardecore, che portano sul palco un contrabbasso e un’atmosfera completamente diversa.
Li conoscevo già , gli Ardecore, ma senza aver nutrito mai particolare entusiasmo e mi ero ripromesso di dare un giudizio definitivo solo dopo un’esibizione dal vivo, perché non li avevo capiti benissimo.
E forse non lo so’, continuo a non capirli, sarà un mio limite o solo un personalissimo e discutibile gusto, ma non mi hanno emozionato nemmeno per un pezzo.
Ripeto, forse è un mio problema, un mio modo di vedere alcune cose, di pensare che quando si va a ripescare nel passato, nella tradizione si fa un’operazione molto delicata e che non sempre riesce.
Parliamoci chiaro, gli esperimenti musicali degli Ardecore sono di tutto rispetto, ma proprio non riesco a capire perché andare ad attingere dal repertorio ‘romanesco’ senza compiere uno sforzo creativo ulteriore, rimanendo sul classico (quanto forse scontato) lavoro di rivisitazione.
Gli Ardecore sono una band con grandiosi e stimati musicisti (nascono dall’incontro tra gli Zu e Geoff Farina degli statunitensi Karate) gente navigata che sa stare su un palco e che sa offrire belle atmosfere, ma purtroppo la mancanza di originalità , dopo qualche pezzo fa sbocciare un fiore di noia che non appassisce nemmeno se innaffiato con abbondante birra.
Marco Caponera
Photo: Micol Del Pozzo
Ardecore
Uzeda


lask dice
vabbè gli ardcore… meglio di lando fiorini!
Tommy dice
si non male gli ardcore, ma sono d'accordo con l'articolo che gli uzeda fanno la differenza!
Fabio L. dice
io c'ero e mi son pure divertito!!!
ed è bello rileggere di quella serata,vissuta più o meno allo stesso modo dell'autore..
vittorio dice
d'accordo anch'io con il reportage… ma in più a me anche gli uzenda dopo un po'… bo?