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CULTURAMA 14.02.2012 di ukizero

La neve se ne frega, gli italiani pure..

“Chi caga sotto ‘a neve, pure si fa ‘a buca e poi a copre, quanno la neve se scioje la merda viè sempre fori”.

Tomas Milian

 

A Roma nevica, ed è il caos.

Oppure sarebbe più corretto dire: a Roma nevica, ma la gente non sa come comportarsi con del ghiaccio sulle strade?

E’ comprensibile che nessuno avrebbe mai ipotizzato 2700 anni fa, che quella gloriosa città un giorno sarebbe stata piena di scatole (più o meno grandi) semoventi su quattro ruote fatte di gomma vulcanizzata.

Ma a ben guardare, pare che nemmeno gli attuali fruitori della città si siano resi conto dei limiti e dei difetti della stessa, e pare che non siano proprio abituati a dover rinunciare alla propria vita di tutti i giorni, anche in queste condizioni.

Allarmismo, tragedie sfiorate, situazioni d’indigenza che vengono fuori appena cadono pochi centimetri di neve che, al contrario della frase del filosofo anni settanta citata in apertura d’articolo, vengono messe più in evidenza in queste situazioni.

Questo perché molti cittadini vorrebbero vedere improvvisamente trasformata una città, dove l’estate dura fino a Ottobre e l’inverno (quello vero, rigido e con temperature sotto lo zero) appena un paio di mesi, una capitale efficiente e organizzata come una del nord Europa.

Ma una città che non è efficiente senza neve, in una situazione di anormalità lo può diventare in una nottata?

La risposta è no, ovviamente, anche per i romani e per i media secondo i quali Roma dovrebbe sostenere spese di gestione per la manutenzione di mezzi spazzaneve, catene per gli autobus, sale in abbondanza per nevicate che arrivano ogni vent’anni e i quali effetti durano al massimo un paio di giorni.

E ci si aspettava tutto questo da una città complessa, lacunosa, disorganizzata e piena di debiti?

Una città dove il Sindaco, invece di prendere atto della situazione si mette a scaricare colpe a destra e a manca (no, a destra no in realtà) se ne sta in Tv tutto il giorno e poi avverte i cittadini che è meglio che comincino ad arrangiarsi.

In una città del genere con un Sindaco del genere, il buon senso avrebbe dovuto consigliare ai cittadini di starsene a casa e di non allarmarsi troppo perché Roma non è Mosca o Helsinki e Alemanno non sa nemmeno cos’è un pino.

Invece la gente ha visto un Sindaco tranquillo e rilassato che imbracciava  una pala, solo contro il mondo e la protezione civile, e la gente ha pensato “Che vuoi che sia?”.

Hanno immaginato che Roma sotto la neve potesse essere come Baghdad sotto un bombardamento, una cosa normale insomma e piuttosto che evitare di rischiare di essere sementiti si sono messi in fila in auto per ore e si sono frantumati femori e costole sul primo scalino della metropolitana.

Ho preso Roma come esempio, perché quello che è successo qui, non è dissimile da quello che in misura minore o maggiore è successo in ogni parte d’Italia.

Anche in regioni dove la neve è un’abitudine, abbiamo sentito di famiglie rimaste “intrappolate” dalla neve per giorni, come se le previsioni meteo fossero qualcosa d’incomprensibile e inarrivabile per il cittadino medio.

Anziani a parte, è ovvio che se vivi in un paesino dell’Abruzzo, della Calabria o del Cuneese, se nevica, le auto non passano e quindi sarebbe meglio che uno s’organizzasse prima, che piangere disperazione poi, no?

E guai a chi fa notare il contrario, davanti a gente che è in difficoltà non si può dire la verità.

Il problema.. è che in Italia davanti ad uno che piange si nasconde quasi sempre uno che –poi- ti fotte.

E non mi fido più.

Marco Caponera

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6 Commenti
  • Vittorio dice

    già,neanche io mi fido più!

  • R5T10 dice

    infatti se ne potevano stare chiusi a casa invece di imbarcarsi nel ghiaccio

  • Daz! dice

    ma secondo me non c'ha creduto nessuno che qui avrebbe nevicato così

  • Savo dice

    Ma volete mettere la situazione che c'è ancora oggi qui in Campania???

  • napo83 dice

    no ma infatti… il fatto è che come dice l'articolo, un paese lacunoso come il nostro non poteva certo adesso fare un figurone in una situazione d'emergenza del genre,non era possibile

  • marcky dice

    ma tutte queste manfrine sul maltempo ci sono solo perché non vogliono far trapelare altro. ci distraggono con il naufragio della crocera, la neve, le squallide lungaggini sulla morte di witney huston, ecc…e poi sotto sotto, c'è poco da fidarsi.sono d'accordo con l'articolo

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